consorzio di imprese orafe
corartcorartcorartcorartcorartcorart
English English
Ricerca


sezioni
iniziative
fiere
news
  artigianato&imprese
associati
vetrine
F.A.Q.
Il Blog di Corart
homepage

info

chi siamo

newsLetter

contattaci



Copyright © 2002-2008 Corart

SITEngine by Telemar srl

news

Mercato orafo: spingere sull'innovazione e fermare la contraffazione
CNA riflessioni alla chiusura della Fiera VicenzaOro2

In Fiera vince l'innovazione. Ma la contraffazione va fermata con interventi concreti. E' questa, in estrema sintesi, l'analisi dell'Associazione provinciale di Vicenza della CNA, la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa a pochi giorni dalla chiusura della Fiera dell'oro. Smontati gli stand, resta la consapevolezza che per "mordere" il mercato bisogna innovarsi, trasformarsi, costruire la propria immagine e lavorare sul marchio. Operazione non certo facile, soprattutto per le aziende artigiane più piccole, costrette a confrontarsi con un settore quanto mai affollato e competitivo. "E'innegabile come in questa occasione - spiega Nino Tagliamonte, Presidente di turno della Consulta Nazionale degli Orafi ed ex Presidente della CNA vicentina -si sia registrato un calo nelle presenze: meno visitatori in Fiera così come negli alberghi e nei ristoranti. Quella di giugno è già per sé la Fiera orafa vicentina più debole: a gennaio si può contare sulla programmazione dei grossisti, a settembre i dettaglianti si preparano al periodo natalizio, ma a giugno ad un passo dalle ferie, non c'è un grosso incentivo all'acquisto". A questo problema, inoltre, si somma una crisi strutturale del settore orafo: "In Fiera - prosegue Tagliamonte - ha lavorato chi ha saputo proporre un prodotto veramente innovativo, o chi è stato capace di costruire un marchio solido e riconoscibile. Ma tutti i produttori, indistintamente, accusano i danni causati da una concorrenza sleale".
E la contraffazione è stata uno dei temi principali discussi durante la seduta della Consulta Nazionale degli Orafi, organismo che associa CNA, Confartigianato, Confindustria e API, che si è tenuta in Fiera con la partecipazione dei commercianti della Confedorafi. "Le aziende che, non investendo nella ricerca e nella progettazione, copiano i prodotti altrui e li rivendono a prezzi notevolmente più bassi commettono un'azione illegale - spiega Tagliamonte - e causano notevoli danni ai propri concorrenti. E questo, purtroppo, continua ad accadere: i controlli non sono efficaci, e si giunge al paradosso di avere oggetti contraffatti in Fiera".
Sarebbero le istituzioni, secondo la CNA, e in particolare il Ministero delle Attività Produttive, a dover vigilare per arginare il fenomeno. E proprio Nino Tagliamonte, durante la consulta, ha avanzato una proposta concreta: "Le Fiere sono uno strumento commerciale importantissimo da tutelare, e quindi è necessario prendere provvedimenti. E una soluzione potrebbe essere già a portata di mano: in Svizzera, alla Fiera degli Orologi, è stato istituito un ufficio della dogana all'interno dello spazio fieristico. In sostanza, si tratterebbe di impiegare in maniera più efficace le forze già attualmente preposte allo scopo". La proposta di Tagliamonte appare quindi poco dispendiosa e di semplice realizzazione: un ufficio doganale in Fiera, presidiato dalla Guardia di Finanza, in cui depositare, all'arrivo tutta la documentazione, anche fotografica, relativa ai prodotti da esporre. Su questa documentazione, durante la Fiera, possono essere effettuati dei controlli a campione, e andare poi a colpo sicuro in caso di irregolarità. "Una soluzione di questo tipo - conclude Tagliamonte - rivelerebbe un interessamento concreto da parte del Governo, cosa che auspichiamo fortemente, ed anche un segnale forte di collaborazione da parte dell'Ente Fiera".
 
Torna alla pagina
news




Via G.Zampieri, 19 - 36100 Vicenza - Tel. 0444 280784 - Fax 0444 960643 - E-mail: info@corart.com - P.IVA 02003740244