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E’ ripartito il filone fieristico del settore orafo con Vicenza Oro 1, la mostra internazionale di oreficeria, gioielleria e argenteria, inaugurata domenica 15 gennaio, che si ripropone in una veste ampliata e rinnovata per quanto riguarda alcuni padiglioni. La fiera di gennaio di Vicenza è da sempre l’appuntamento più importante per il mondo orafo, perché funge da banco di prova per capire l’andamento del comparto per l’anno appena iniziato. La fiera ha aperto con un primo appuntamento molto interessante per l’economia italiana, il convegno “Sfida nei mercati globali – oltre il Made in Italy: come rafforzare la produzione del valore dell’Italian Style”, che ha rappresentato soprattutto un momento fondante di un nuovo approccio al rilancio dello stile italiano; sono stati chiamati in causa alcuni protagonisti dell’economia mondiale, ognuno dei quali ha portato il proprio punto di vista, diverso, innovativo e di stimolo per un confronto di idee costruttivo. Oggetto di questo convegno non è stato il “dove” produrre, ma piuttosto ha posto l’accento su “cosa” e su “come” produrre, rivalutando il valore del Made in Italy. Ne è scaturito che i punti di forza degli orafi italiani per tener testa alla sempre maggiore concorrenza, rimangono gli elementi che da sempre contraddistinguono gli italiani: la creatività e l’alta qualità. L’Ente fiera di Vicenza ha dimostrato di rappresentare ancora una volta il punto di aggregazione tra i migliori orafi italiani e stranieri, ma anche punto di riferimento per la competenza e i progetti di ampio respiro, in una continua ricerca di eccellenza.
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