La Fiera Juvelir si è svolta a Mosca dal 5 al 12 settembre 2006, presso il Centro Fieristico “SOKOLNIKI”, nella prima periferia della città. Juvelir è considerata la più grande occasione di incontro nell’ambito della gioielleria russa, con un numero di visitatori che si attesta intorno alle 100.000 presenze, con espositori che provengono da più parti del mondo come ad esempio Grecia, Turchia, Corea, Belgio, Italia… La fiera si sviluppa in 11 padiglioni con una superficie espositiva pari a 40.000 mq. La Fiera dedica una particolare attenzione al settore dei macchinari e nuove tecnologie. La presenza vicentina era rappresentata da Vicenza Qualità, dal Consorzio Corart, dalle aziende Fair Line, Ronco e Chrysos. Lo stand di Vicenza Qualità comprendeva una catalogoteca di 35 aziende vicentine. L’iniziativa ha consentito a valle del lavoro programmato la raccolta di nominativi di produttori/grossisti interessati al prodotto vicentino, nominativi oggetto di invio alle aziende vicentine aderenti alla catalogoteca. Lo spazio istituzionale era strutturato in maniera da fungere da info point e da “evidenziatore” di Vicenza e delle sue produzioni, mediante proiezioni di DVD e cartellonistica raffigurante condensati artistici del territorio. Inoltre lo stand è stato utilizzato come meeting point per le aziende beriche in visita alla fiera. Nello stand era presente un’ interprete, madre lingua, considerata la “relativa” conoscenza della lingua inglese da parte degli operatori russi. Nell’ambito della settimana fieristica, giovedì 7 e venerdì 8 settembre, Vicenza Qualità in collaborazione con le aziende vicentine ha organizzato una sfilata nei padiglioni della Fiera. Sono state ingaggiate 2 modelle professioniste, che ogni 50 minuti cambiavano le parures messe a disposizione dalle aziende vicentine (con servizio di sicurezza coinvolto nella sfilata). La scelta delle modelle è stata molto accurata, vestiti e accessori erano idonei a far risaltare. La provenienza dei gioielli era pressoché scontata considerato che le modelle portavano una fascia nera con la scritta “Made in Vicenza” e il tricolore italiano. Durante la sfilata itinerante, le modelle distribuivano depliants esplicativi del comparto orafo vicentino. Il secondo giorno di sfilata le modelle sono state seguite, per tutta la giornata, da un fotografo professionista, hanno creato momenti di grande visibilità poiché tra i corridoi si creavano questi piccoli set fotografico che coinvolgevano anche gli stand dei produttori/buyers russi. Per dare maggiore risalto all’iniziativa ogni ora veniva effettuato un annuncio sulla sfilata itinerante. In conclusione si può affermare che la sfilata ha sicuramente riscosso interesse e favore di pubblico. Nonostante ciò, da un primo riscontro con le aziende, la fiera non ha risposto alle aspettative, tutt’altro. Sia perché il posizionamento degli stand italiani, non era in un posto favorevole, sia perché pur essendo stato l’afflusso alla manifestazione notevole in termini di presenze, era una fiera aperta al pubblico generico (tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 20.30 della sera). Sicuramente per le aziende espositrici locali poteva e può essere un’interessante opportunità di business, poiché è possibile vendere al pubblico, cosa che le aziende italiane/vicentine non possono e sicuramente non sono interessate a fare, ma questo non crea lo stesso movimento/interesse che vi era negli altri padiglioni della Fiera.
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